Penultimo appuntamento quello del 13 luglio con gli smarters per il quinto laboratorio all’Aeroporto Internazionale di Napoli.

Con il susseguirsi degli incontri, i progetti cominciano ad essere via via più definiti e bisogna prepararsi per l’incontro decisivo con i manager dell’aeroporto.

Per non sprecare quest’occasione preziosa, compito dei tutor durante il quinto laboratorio è stato quello di illustrare i punti chiave da tenere a mente per preparare un buon pitch. A tal proposito, keynote speaker d’eccezione della giornata è stato Antonio Perdichizzi, CEO Tree srl, mentore dell’acceleratore Working Capital di Telecom Italia a Catania, consigliere delegato all’education in Italia startup, fondatore di Future Food Accelerator e business angel della startup Orange Fiber.

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Fulcro centrale dell’intervento di Perdichizzi è stato l’Open Innovation Pitch Training, ossia nello specifico, come gli innovatori dovranno comunicare le proprie idee alla commissione di valutazione che incontreranno a fine settembre.
La platea alla quale il giovane imprenditore si è rivolto era composta non solo dagli innovatori, ma anche dal comparto manageriale dell’aeroporto che ha ricevuto molteplici stimoli da sfruttare in futuro.

Primo punto da tener presente, secondo Perdichizzi, sono gli obiettivi da raggiungere a conclusione di ogni incontro: partner, clienti, collaboratori, feedback, visibilità e investimento.

In seguito è necessario individuare il target di riferimento e capire come approcciarsi al meglio ad esso. In questo caso è fondamentale il pitch, ossia una breve presentazione che oscilla dai 30 ai 300 secondi, con la quale si illustra il proprio progetto, il team coinvolto, si precisa qual è il proprio ruolo, quali sono gli intenti, cosa si cerca dall’interlocutore (call to action) e si forniscono i contatti personali per continuare ad interagire in seguito.

Un consiglio prezioso che Perdichizzi ha fornito è stato quello di contattare subito la persona che ha mostrato interesse verso il proprio progetto (follow up), di non attendere, perché in un mondo frenetico come il nostro, il coinvolgimento potrebbe scemare in un batter d’occhio.

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Dopo, quindi, si analizzano i risultati e si richiedono dei feedback per valutare se cambiare o migliorare qualcosa che era sfuggito in partenza.

È inoltre fondamentale sopravvalutare ogni circostanza per una performance impeccabile; prendere sotto gamba un incontro sarebbe solo controproducente in funzione dell’obiettivo che si desidera raggiungere. Per questo motivo bisogna dedicare una cospicua quantità di tempo al proprio output, concentrandosi soprattutto sulla qualità dei contenuti.

Al termine di questo incontro formativo, gli smarters hanno avuto la possibilità di mettersi alla prova esponendo in pochi minuti il proprio pitch, avendo come punto di partenza i punti salienti segnati sul proprio cubo di progetto ormai pronto.

Antonio Perdichizzi non si è limitato al semplice ascolto ma ha continuato a fornire consigli, stavolta mirati ad ogni singolo progetto illustrato.

 

Il pomeriggio, come di consuetudine, ha visto gli innovatori impegnati nei one to one, in prima battuta con Antonio Perdichizzi e in un secondo momento con i manager dell’Aeroporto Internazionale di Napoli.

Sperando che tutti i progetti riescano ad ottenere riscontri positivi, è tempo di concedersi una meritata vacanza prima di atterrare e scoprire il verdetto finale.

 

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